Parrocchia S. Giuseppe dei Morenti

Angelus, il Papa annuncia Giornata per la pace

Ricordando “il tragico protrarsi di situazioni di conflitto in diverse parti del mondo”, il Pontefice ha esortato ad aderire ad una speciale Giornata di preghiera e digiuno per la pace il 23 febbraio prossimo:

Un accorato appello per la pace, vicinanza alle popolazioni del Madagascar colpite recentemente da un ciclone e il ricordo del Beato Teresio Olivelli,  ucciso per la sua fede cristiana nel 1945 nel lager di Hersbruck. Sono i temi centrali toccati all’Angelus da Papa Francesco che ha anche espresso apprezzamento per le iniziative legate alla Giornata per la vita.

Papa Francesco all’Angelus, riferendosi al Vangelo di Marco che mette in risalto “il rapporto tra l’attività taumaturgica di Gesù e il risveglio della fede”, ha sottolineato che “la guarigione del corpo mira alla guarigione del cuore”. “Una volta liberati dalle strette del male e riacquistate le proprie forze in seguito all’intervento di Gesù” –  ha affermato Francesco – bisogna mettersi “al servizio del Signore”.

La missione della Chiesa non è statica

“Gesù – ha aggiunto – non è venuto a portare la salvezza in un laboratorio; non fa la predica di laboratorio, staccato dalla gente: è in mezzo alla folla! In mezzo al popolo!”. E l’annuncio del Regno di Dio da parte di Gesù – ha spiegato – “ritrova il suo luogo più proprio nella strada”. “La strada come luogo del lieto annuncio del Vangelo – ha osservato il Papa – pone la missione della Chiesa sotto il segno dell’andare”, del movimento e mai della staticità.

Giornata di preghiera e digiuno per la pace

Dopo la preghiera mariana, ricordando “il tragico protrarsi di situazioni di conflitto in diverse parti del mondo”, il Pontefice ha esortato ad aderire ad una “speciale Giornata di preghiera e digiuno per la pace il 23 febbraio prossimo, venerdì della Prima Settimana di Quaresima”.

La offriremo in particolare per le popolazioni della Repubblica Democratica del Congo e del Sud Sudan. Come in altre occasioni simili, invito anche i fratelli e le sorelle non cattolici e non cristiani ad associarsi a questa iniziativa nelle modalità che riterranno più opportune.

Appello del Papa per la pace

“Il nostro Padre celeste – ha detto il Santo Padre – ascolta sempre i suoi figli che gridano a Lui nel dolore e nell’angoscia, risana i cuori affranti e fascia le loro ferite”.

Rivolgo un accorato appello perché anche noi ascoltiamo questo grido e, ciascuno nella propria coscienza, davanti a Dio, ci domandiamo: “Che cosa posso fare io per la pace?”. Sicuramente possiamo pregare; ma non solo: ognuno può dire concretamente “no” alla violenza per quanto dipende da lui o da lei. Perché le vittorie ottenute con la violenza sono false vittorie; mentre lavorare per la pace fa bene a tutti!

Vicinanza al popolo del Madagascar

Il pensiero del Santo Padre è andato anche alle popolazioni del Madagascar:

Desidero assicurare la mia vicinanza alle popolazioni del Madagascar, recentemente colpite da un forte ciclone, che ha causato vittime, sfollati e ingenti danni. Il Signore le conforti e le sostenga.

Proclamato Beato il giovane Teresio Olivelli

Papa Francesco ha inoltre ricordato che oggi è stato proclamato Beato il giovane Teresio Olivelli, ucciso per la sua fede cristiana nel 1945 nel lager di Hersbruck:

Egli ha dato testimonianza a Cristo nell’amore verso i più deboli e si unisce alla lunga schiera dei martiri del secolo scorso. Il suo eroico sacrificio sia seme di speranza e di fraternità soprattutto per i giovani.

In Italia si celebra la Giornata per la Vita

Ricordando che oggi si celebra in Italia la Giornata per la Vita, il Papa ha espresso infine “apprezzamento e incoraggiamento alle diverse realtà ecclesiali che in tanti modi promuovono e sostengono la vita, in particolare il Movimento per la Vita”. Salutando gli esponenti di queste realtà, “non tanto numerosi”, il Papa ha infine aggiunto:

E questo mi preoccupa; non sono tanti quelli che lottano per la vita in un mondo dove ogni giorno si fanno più armi, ogni giorno si fanno più leggi contro la vita, ogni giorno va avanti questa cultura dello scarto, di scartare quello che non serve, quello che molesta. Per favore preghiamo perché il nostro popolo sia più cosciente della difesa della vita in questo momento di distruzione e di scarto dell’umanità.

Fonte: Angelus, il Papa annuncia Giornata per la pace

Nato a Cernusco il 15 novembre 1931 e ordinato sacerdote il 28 giugno 1956. Alla Festa di Santa Maria, nello scorso settembre, era tornato tra noi per festeggiare il suo 60° di ordinazione sacerdotale.

Don Pierino è nato nella corte di Sant’Andrea nel vicolo che, attualmente, collega via Roma a Piazzetta Pirola. Il papà era un abile meccanico, originario della cascina Olmo, con laboratorio in via IV novembre dove aggiustava biciclette e macchine da cucire. Dopo l’ordinazione sacerdotale, fu destinato a Solbiate Arno, in provincia di Varese, come assistente dell’oratorio. Poi fu trasferito, nel 1958, nella parrocchia milanese di San Giuseppe dei Morenti in via Palmanova dove rimase per ben 24 anni. Nel 1982 fu nominato parroco di Bregazzana, a Varese, ai piedi del Sacro Monte, e nel 1992 fu chiamato come cappellano dell’ospedale Sant’Erasmo di Legnano. Nel 1998 accettò l’incarico di collaboratore pastorale nella parrocchia di San Luca Evangelista, in zona Città Studi, dove rimase sino al 2012 quando divenne cappellano della Residenza Casa Amica di Giussano.

«La sua è una vocazione “annunciata” fin dai banchi dell’asilo! Testimone – raccontò tanti anni fa’ la sorella Lucia a Voce Amica – ne fu la sua insegnante, suor Maria Croce, che, per gioco, un giorno aveva chiesto ai bambini che cosa avrebbero fatto da grandi. La sua fu una risposta decisa e spon­tanea ed espressa in dialetto come si usava fare allora: “Mi vo’ a preet”. Da quel giorno suor Croce ebbe per lui una particolare attenzione e pregò per la sua vocazione e in semina­rio ci andò ben presto, appena con­clusa la scuola elementare. Non furono anni facili per la sua fami­glia, perché i suoi studi furono soste­nuti solo dalla mamma e dalla sorella, in quanto il papà era da poco morto in sanatorio. Crebbe letteralmente “all’ombra del campanile” guidato spiritualmente dall’assistente dell’Oratorio, don Secondo MarelIi, che fu per lui un modello di spiritualità e di disponibilità per gli altri. E fu subito per tutti: “il Don Pierino”, forse per la sua esile figura, la sua semplicità e la sua spontaneità, doti che lo fecero apprezzare ed amare da tutti.»

Don Pierino nella fedeltà al suo ministero, lungo i sessant’anni di esemplare vita sacerdotale, è stato certamente un autentico testimone del Vangelo per tutti coloro che l’hanno incontrato.

I funerali verranno celebrati sabato 31 dicembre 2016 alle ore 10 a Giussano, Parrocchia dei Santi Filippo e Giacomo – via Alberto da Giussano.

La salma verrà poi tumulata a Cernusco sul Naviglio.

Fonte: CernuscoInsieme

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